CHI SIAMO

Siamo Viventi determinati provenienti da vari percorsi e luoghi.

 

Tutti noi abbiamo bisogno di recuperare un senso di Umanità che ci rende vivi, capaci di prestare soccorso a chi ne ha bisogno. L’umanità si è adeguata ad essere normale, banale, ripetitiva, e si è spenta sempre di più. Ha abbassato sempre di più la testa, adeguandosi. Ma siamo vivi! E ognuno di noi deve riuscire a sentire ciò che è.

 

La Squadra

ALDO CAPELLA PIRONI

Giurista e Fondatore dell’Accademia Uomo Naturale, è stato tra i primari fondatori di altri percorsi di autodeterminazione, dai quali si è man mano distaccato, scegliendo di seguire la sua Individuale Energia di autodeterminato.

ANDREA QUARANTA

assistente storica di Aldo, è una determinata nata, che coordina l’Accademia negli aspetti amministrativi e segue la parte organizzativa.

ELISA RENALDIN

è una counselor, attrice e regista teatrale, conduttrice televisiva, autrice e conduttrice di workshop di Teatro Trasformativo. Aiuta donne e uomini ad uscire dai recinti percettivi limitanti. www.elisarenaldin.it

FRANCEScA CODEN

è un’operatrice craniosacrale, reiki e shiatsu. Sta approfondendo i suoi studi su 5LB, PNL e neuroscienze. Dà il suo contributo in Accademia anche attraverso le sue competenze di contabile amministrativa.

THOMAS CESARO

è uno degli avvocati molto vicino alle nostre visioni. Ci affianca principalmente per dare sostegno ai nuovi iscritti all’Accademia, fornendo il suo punto di vista e dando soluzioni pratiche immediate in Diritto Positivo, per fronteggiare eventuali attacchi del sistema.

ALESSANDRO DA LIO

è un ex imprenditore, ha approfondito i meccanismi nascosti del sistema, sperimentando in prima persona le soluzioni più adatte, utilizzando sia la Legge Naturale sia il diritto positivo. Si è specializzato in ambito bancario e finanziario, ma non solo.

FONDATORE

Note sul fondatore:

Chi è Quiet River, al secolo Aldo Capella Pironi

 

Sono nato un po’ speciale. Prima di imparare a parlare italiano, di notte parlavo in una lingua che è stata poi identificata come aramaico, e questo mi ha fatto capire cose molto importanti di me, scollandomi immediatamente dall’impostazione in cui sono nato, che è di origine religiosa cattolica,
e mi ha fatto prendere altre strade. Ho ricevuto battesimo, comunione e anche la cresima, in Duomo a Milano dal Cardinal Montini, che successivamente divenne Paolo VI. Nonostante questi pesi, sono stato poi in grado di scrollarmeli di dosso per portare avanti altri progetti. Il mio modo di essere “diverso” era diverso veramente, fin da quando ero giovane: l’attitudine ad essere un tantino
filosofo era la mia caratteristica. Ho vissuto la mia vita lavorando come fanno tutti, avendo rapporti con migliaia di persone. Ho fatto il maestro di tennis perché intendevo restare defilato dal sistema, che non apprezzavo e che non ha mai fatto breccia nel mio modo di essere e di vivere. Ho portato avanti questa vita nascondendomi, fino al momento in cui ho capito che intorno a me cominciava a sorgere qualche anima in grado di essere un interlocutore adeguato a sostenere le mie argomentazioni.

Dal 2010 circa ho intrapreso questa strada, e quello che sto facendo lo vorrei definire in assoluto come un percorso spirituale, che però deve passare attraverso una sorta di difesa nel piano materiale nei confronti del sistema. Inizialmente ho incontrato Ukadia, Frank O’Collins, per poi passare alla Dichiarazione di Sovranità dei sovranisti americani, poi ci fu Italo Cillo, e tutto ha iniziato ad accelerare il giorno in cui ho percepito l’esistenza di OPPT, One People Public Trust, perché in quel momento, in seguito ad una ricerca sul web, ho iniziato a trovare inizialmente decine e poi centinaia di siti inerenti a quel tema.

C’è stata un’esplosione pazzesca, a partire dal 2012. Sono stato nel gruppo di studio italiano di questa energia, ho trovato delle cose che mi piacevano ed altre che non mi piacevano per nulla, per cui con alcuni mini dissidenti, abbiamo fondato un’altra traiettoria, vale a dire Popolo Unico, che ha aperto il capitolo del Legale Rappresentante. Ho lavorato a stretto contatto con Valeria Gentili,
e nel tempo ho trovato contrasti interni che mi sottraevano molto tempo e attenzione, nel tentativo di stemperare certe azioni verbalmente violente, finché ho deciso di intraprendere altre strade.

A quel punto, è uscita tutta la mia natura, quella di eretico, anacoreta, libero pensatore, anche eremita, per cui il proseguimento è stato una strada esclusivamente mia, interamente scelta. La strada è stata quella di portare avanti tutto il capitolo che riguarda la Legge Naturale. Non si capisce perché qualcosa che deriva da questo, debba definire la Legge Naturale un atteggiamento filosofico, mentre è la legge che portiamo dentro tutti noi fin dalla nascita e anche nelle parti spirituali.

La Legge Naturale è semplicemente una branca della Legge Universale, è qualcosa di indiscutibile e insuperabile, ed è definita da tutti gli ordinamenti giuridici che io ho incontrato e approfondito, come la legge origine della loro stessa esistenza. Il capitolo che ho visto come fondamentale è stato quello di mettere a confronto il sistema, attraverso documentazioni che risultassero inconfutabili, con la insuperabilità della Legge Naturale. Ad oggi, tutto questo è perfettamente riuscito, e naturalmente ci sono state moltissime esperienze precedenti a questo, che mi hanno messo in una posizione estremamente vantaggiosa.

Io dal 2013 non ho più alcun rapporto con la Repubblica Italiana, come se fossi diventato invisibile.
Il fondamento della mia visione prende il nome di Triade Aurea e si basa su tre concetti: il primario, che è il Libero Arbitrio, poi l’Onore e il Rispetto. Quando queste tre energie sono legate e lavorano in totale sinergia nei confronti di chiunque, ogni problema può essere risolto, e questo è ciò che intendo trasferirvi.

La documentazione che vi propongo viene da un lungo percorso, è stata visionata da professionisti, da giuristi, da avvocati, da forze dell’ordine, Carabinieri e Guardie di Finanza di alto livello, e anche all’interno dei tribunali ci sono stati molti riscontri positivi. Chi non ha ottenuto risultati positivi ha messo in secondo piano il cammino spirituale, perché una cosa importante da tenere sempre in mente, è che la conoscenza rende liberi, quindi abbiamo bisogno di conoscere le strategie e applicarle con la nostra parte spirituale, mai con spirito aggressivo, bensì andando in ricerca della verità, e dando riconoscimento a chi abbiamo davanti – e che magari non ha la stessa competenza – bypassandolo senza doverlo aggredire, chiedendo di accedere ad un livello più alto, dove la comprensione di ciò che viene detto sia piena. I risultati sono positivi, io ormai giro da anni con documenti che ho auto prodotto, non possiedo se non come riserva, altri tipi di documenti della Repubblica Italiana, i quali però sono stati confiscati in contumacia, e quindi riportati sotto la protezione del mio individuale Trust.

Il Trust ha una matrice legale scritta che risale all’inizio del 1300 e ha dei prodromi anche in precedenza, ma la stessa struttura viene da epoche molto più antiche, si pensi alla Bibbia, che fa risalire il rapporto tra Jaweh, Mosè e il popolo ebraico ad un Trust vero e proprio: questi rappresentano le tre figure fondamentali di come è composto un Trust, perciò quando qualcosa diventa legge, è perché in qualche modo è già stato preparato, applicato, visitato, e perfezionato attraverso delle procedure.

L’aspetto davvero importante è riuscire a metabolizzare come stanno veramente le cose, piuttosto che cercare di imparare a memoria i concetti. Una volta che questi sono inseriti dentro se stessi attraverso l’intelligenza del cuore, si apre un canale che consente di comunicare con il prossimo con la capacità di esprimersi in maniera estremamente corretta e precisa. Possiamo iniziare a dimenticare come sono fatti gli studi di stampo nozionistico, per favorire il nutrimento del cuore come fonte di sapere che dura nel tempo. Occorre catalogare in un magazzino diverso dalla memoria quello che man mano viene appreso. Sarà necessario mettersi in discussione, e di fronte al dubbio di non essere in grado di fare certi passi, sarà utile non fermarsi a quest’idea e iniziare a sperimentare. Certi ostacoli che a volte sembrano insuperabili, si rivelano poi come portoni di carta straccia, che si sgretolano in un attimo. Mettiamoci alla prova, prima di rinunciare a certe strade, perché davvero tanto, si può riuscire a fare. La propria energia di approccio è fondamentale.
Presentarsi titubanti, crea problemi. Presentarsi sicuri, tranquilli e a proprio agio, fa risultare credibili. E’ fondamentale sperimentare i propri atteggiamenti perché questo è un grande viaggio verso quello che io chiamo “l’invisibilità”. Questa pratica ha bisogno di una crescita della funzione “consuetudine”: più noi presentiamo al sistema questa nostra verità dolce, gentile, mai aggressiva, più è facile ottenere il risultato che si serve, ovvero venire riconosciuti nella nostra capacità, possibilità, individualità e libertà. Si possono fare molte cose, ma prima bisogna conquistare la capacità di essere, a tutti gli effetti, liberi.